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domenica 21 febbraio 2016

Accordo Tim Huawei per lo sviluppo delle soluzioni Internet of things



Tim e Huawei hanno siglato oggi a Barcellona un memorandum of understanding relativo allo sviluppo di soluzioni dedicate all'Internet of Things su tecnologia Narrowband IoT (NB-IoT), con l'obiettivo di accrescere e promuovere questo nuovo mercato. Grazie a questa intesa TIM e Huawei proseguono la collaborazione, avviata nel 2015 sulla tecnologia NB-IoT. A Torino infatti Tim realizzerà il primo Open Lab di ricerca e innovazione in Italia dedicato al 'NB - IoT', aperto ad aziende e sviluppatori per favorire e accelerare la crescita dei servizi Internet of Things e lo sviluppo di applicazioni industriali. Tim e Huawei sperimenteranno le soluzioni NB-IoT in laboratorio e in campo insieme a partner di diversi settori industriali, promuovendo così l'introduzione e l'adozione di questa tecnologia nel mercato.



Quest'accordo costituisce un importante passo nell'evoluzione della rete mobile 4G e della futura 5G verso l'Internet of Things, settore in rapido sviluppo nell'Ict che stimolerà una fase innovativa nel mercato rappresentando un'importante opportunità per l'industria delle comunicazioni. La tecnologia NB-IoT consente infatti bassi consumi, maggiore copertura di rete e la possibilità di collegare grandi numeri di oggetti in modo conveniente: tutte caratteristiche indispensabili per l'Internet of Things. Questa tecnologia potrà essere adottata nell'ambito del sistema delle rilevazione dei contatori energetici, nella logistica, nell'agricoltura smart, oltre che nella sicurezza, finanza, trasporti e nell'automazione industriale.

Gabriela Styf Sjoman, Responsabile di Engineering & TILab di Tim, dichiara: "Siamo molto ottimisti sullo sviluppo dei servizi Internet of Things, che rappresentano una delle principali aree di innovazione di Tim. Questa collaborazione con Huawei accelererà la standardizzazione internazionale e stimolerà sinergie industriali con altri partner anticipando la progettazione di servizi e soluzioni innovative".

Chaobin Yang, Chief Marketing Officer di Huawei Wireless Network Product Line, aggiunge: "Le comunicazioni mobili stanno entrando nell'era del cosiddetto 4.5G, nella quale l'IoT sarà una delle principali innovazioni. La tecnologia NB-IoT (NarrowBand - Internet of Things) consente agli operatori di rendere possibile l'offerta di applicazioni IoT in modo rapido e competitivo anticipando una nuova fase dell'innovazione. Questa collaborazione contribuirà ad accelerare la commercializzazione della tecnologia NB-IoT e la sua applicazione in diverse industrie verticali".

Fonte. La Repubblica

domenica 13 dicembre 2015

HEW: ROBOT A 6 ASSI PROGRAMMABILE PER SCRIVANIE



HEW: un braccio robotico a 6 assi che si installa sulla scrivania e permette di programmare e utilizzare una vasta gamma di pinze. HEW è disponibile in due forme differenti: pre-montati o smontati. Può essere montato in diversi modi, a parete, soffitto, o altrove. È possibile utilizzare una varietà di linguaggi di programmazione, tra cui C e Python per programmare questa tipologia di robots. Il video fornisce ulteriori informazioni su questo progetto. Potete saperne di più su di esso su Kickstarter.


giovedì 12 novembre 2015

Fotovoltaico: nuove prospettive grazie alle lenti Fresnel




Cosa hanno in comune i fari e i sistemi di propulsione spaziale di ultima generazione? Sono entrambe applicazioni pratiche delle lenti di Fresnel, dispositivi che possiedono la stessa capacità delle lenti regolari di rifrangere e concentrare la luce, ma con minore spessore e peso. Originariamente impiegate nei fari per riuscire a proiettare fasci di luce  per diversi chilometri sopra l’oceano, a partire dalla metà del 20 secolo sono accorse in aiuto alla tecnologia fotovoltaica. Con l’ausilio delle lenti Fresnel infatti, una cella solare con una ridotta superficie è in grado di generare la stessa quantità di elettricità di una con una superficie più grande. Sulle potenzialità di questa tecnologia è tuttora al lavoro il Glenn Research Center della NASA.

Un team di ingegneri della famosa agenzia spaziale americana ha recentemente impiegato queste speciali lenti per realizzare un impianto fotovoltaico in miniatura in grado di concentrare 20 volte i raggi del sole.SolarVolt, questo il nome dell’impianto sperimentale, è stato sviluppato in collaborazione con la Entech Solar e utilizza lenti di Fresnel grandi appena poche decine di micrometri di spessore che concentrano la luce solare su una piccolissima cella “multi-giunzione”. Il risultato? Le lenti moltiplicano la luce in entrata di venti volte. La tecnologia – secondo il team di scienziati – potrebbe portare a impianti fotovoltaici molto più piccoli, o e migliorare notevolmente l’efficienza delle istallazioni solari di grandi dimensioni.

Fonte: http://www.rinnovabili.it/energia/fotovoltaico/fotovoltaico-lenti-fresnel-666/

sabato 3 ottobre 2015

TruPosture Smart Shirt Improves Your Posture





Una vita sedentaria e troppe ore al computer contribuiscono ad assumere una postura errata alla schiena con conseguenze anche gravi. Per risolvere o cercare di arginare questa problematica sta per nascere TruPosture. La prima t-shirt "intelligente" per la cui realizzazione in questi giorni è stata lanciata una raccolta fondi su Indiegogo. In pratica a prima vista si presenta come una normale canotta in lycra, essa è dotata di sensori basati sulle nanotecnologie che monitorano continuamente ogni movimento della colonna vertebrale, individuando i problemi di allineamento: il controllo della spina dorsale si estende dal collo fino al bacino ed è in grado di rilevare variazioni anche di mezzo grado nella postura. Inoltre l'innovazione principale di TruPosture risiede nel fatto che chi la indossa ha la possibilità di correggere in tempo reale la propria postura, grazie all'apposita applicazione per smartphone, e ad una leggera vibrazione localizzata sul punto della colonna vertebrale da correggere: successive vibrazioni indicheranno se si sta effettuando il movimento corretto oppure no. Ovviamente sarà necessario selezionare una delle quattro modalità prima dell'uso, (sedutoin piedistretching e personalizzato), in modo da ricevere sempre i consigli ideali nel momento giusto.




Possiede una batteria ricaricabile e nonostante ciò è facilmente lavabile in lavatrice, (infatti, i sensori si possono rimuovere), ed ha un trattamento di controllo degli odori antimicrobico per l'uso di tutti i giorni e per l'esercizio fisico.

sabato 5 settembre 2015

Enel, piano su banda ultra-larga e 30% di Se in vendita entro l'anno




Il piano di Enel sulla banda ultra-larga sarà operativo entro fine anno. L'ad del colosso elettrico italiano, Francesco Starace, si è soffermato sul piano per la banda ultra larga, per il quale è in fase di studio il beneficio derivante da un suo coinvolgimento. "Il piano sarà operativo entro fine anno", ha spiegato a margine del Workshop Ambrosetti, "perché una volta definito non manca nient'altro, mentre l'analisi sui costi che Enel sta portando avanti sarà completata entro la fine di questo mese", ha sottolineato l'ad.


"La società sta dialogando con tutti e stiamo facendo un'analisi molto dettagliata su oltre venti città piccole e medie nelle varie zone previste dal piano nazionale per validare l'intuizione che il nostro coinvolgimento abbatta significativamente i costi. Credo", ha aggiunto, "che alla fine di questo mese termineremo i lavori, poi bisognerà vedere in che forma si può realizzare la collaborazione e questo lo decideremo da settembre in avanti", ha detto Starace, confermando che dal secondo trimestre 2016 è prevista la sostituzione dei contatori digitali. 

Invece sul fronte slovacco, Starace ha dichiarato che Enel cederà alla ceca Eph il 66% di Slovenske Elektrarne e l'operazione sarà articolata in due step. "Abbiamo scelto il partner con cui trattare in esclusiva (Eph, ndr), e ora stiamo negoziando i dettagli della vendita con loro che avverrà in due fasi", ha dichiarato Starace.

"La prima cessione sarà intorno al 30-33% entro fine anno e la restante al completamento della ristrutturazione della centrale nucleare di Mochovce (atteso per il 2018, ndr)", ha aggiunto il top manager. Il completamento dei lavori a Mochovce, infatti, è stata la condizione posta dal governo slovacco, che detiene il 34% di Slovenske Elektrarne, per l'uscita di Enel.


La vendita della partecipazione nella società slovacca fa parte del piano di dismissioni da 5 miliardi di euro che Enel ha annunciato e da cui si aspetta la liquidità necessaria per finanziare i propri investimenti. La cessione della quota di Slovenske Elektrarne, il cui valore dell'equity è stimato tra gli 800 e i 900 milioni di euro, rappresenta quindi circa il 17% del piano di cessioni alla luce della partecipazione di Enel del 66%. Enel ha già deconsolidato il debito dell'utility slovacca per circa 600 milioni. A Piazza Affari il titolo Enel scende del 2,44% a 3,914 euro.

giovedì 3 settembre 2015

Cina: l’autobus elettrico che si ricarica in soli dieci secondi




Arriva dalla Cina l’autobus elettrico che si ricarica in soli 10 secondi. Entrato in servizio qualche settimana fa nella città di Ningbo è un’idea della China South Locomotive & Rolling Stock Corporation (CSR).
Arriva dalla Cina l’autobus elettrico con il sistema di ricarica più rapido al mondo. Prodotto dalla China South Locomotive & Rolling Stock Corporation (CSR) e attivo nella città costiera di Ningbo, l’autobus può essere ricaricato in soli 10 secondi. CRS è una società controllata di Stato, principalmente impegnata nello sviluppo di treni.
Il veicolo utilizzato per il trasporto pubblico si ricarica grazie ad un dispositivo situato sul tetto che consente la ricarica durante i tempi di salita e discesa dei passeggeri. L’ autobus sfrutta inoltre altri sistemi di ricarica che consentano la conversione e l’immagazzinamento di oltre l’80 % dell’energia sviluppata durante la frenata, riducendo il consumo elettrico dal 30 al 50%. Ciò è reso possibile grazie all’utilizzo di condensatori in carbonio ad alte prestazioni, che secondo quanto dichiarato dalla società hanno la capacità di scaricarsi e ricaricarsi per più di un milione di volte.
Non è la prima volta che dei super-condensatori vengono utilizzati nei mezzi di trasporto cinesi. Dal 2005 sono operativi nella città di Shanghai autobus che possono coprire una distanza di circa 7 miglia con una singola carica da 30 secondi, tempi di tre volte superiori rispetto a quelli necessari per ricaricare i mezzi operativi nella città di Ningbo.
Se il programma pilota dovesse superare la prova, la città di Ningbo prevede la messa in servizio di 1.200 autobus nei prossimi tre anni. Gli abitanti della città possono per ora godere di un itinerario da 24 fermate che si snoda su un percorso di 11 chilometri all’interno della città.