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giovedì 12 novembre 2015

Fotovoltaico: nuove prospettive grazie alle lenti Fresnel




Cosa hanno in comune i fari e i sistemi di propulsione spaziale di ultima generazione? Sono entrambe applicazioni pratiche delle lenti di Fresnel, dispositivi che possiedono la stessa capacità delle lenti regolari di rifrangere e concentrare la luce, ma con minore spessore e peso. Originariamente impiegate nei fari per riuscire a proiettare fasci di luce  per diversi chilometri sopra l’oceano, a partire dalla metà del 20 secolo sono accorse in aiuto alla tecnologia fotovoltaica. Con l’ausilio delle lenti Fresnel infatti, una cella solare con una ridotta superficie è in grado di generare la stessa quantità di elettricità di una con una superficie più grande. Sulle potenzialità di questa tecnologia è tuttora al lavoro il Glenn Research Center della NASA.

Un team di ingegneri della famosa agenzia spaziale americana ha recentemente impiegato queste speciali lenti per realizzare un impianto fotovoltaico in miniatura in grado di concentrare 20 volte i raggi del sole.SolarVolt, questo il nome dell’impianto sperimentale, è stato sviluppato in collaborazione con la Entech Solar e utilizza lenti di Fresnel grandi appena poche decine di micrometri di spessore che concentrano la luce solare su una piccolissima cella “multi-giunzione”. Il risultato? Le lenti moltiplicano la luce in entrata di venti volte. La tecnologia – secondo il team di scienziati – potrebbe portare a impianti fotovoltaici molto più piccoli, o e migliorare notevolmente l’efficienza delle istallazioni solari di grandi dimensioni.

Fonte: http://www.rinnovabili.it/energia/fotovoltaico/fotovoltaico-lenti-fresnel-666/

sabato 3 ottobre 2015

TruPosture Smart Shirt Improves Your Posture





Una vita sedentaria e troppe ore al computer contribuiscono ad assumere una postura errata alla schiena con conseguenze anche gravi. Per risolvere o cercare di arginare questa problematica sta per nascere TruPosture. La prima t-shirt "intelligente" per la cui realizzazione in questi giorni è stata lanciata una raccolta fondi su Indiegogo. In pratica a prima vista si presenta come una normale canotta in lycra, essa è dotata di sensori basati sulle nanotecnologie che monitorano continuamente ogni movimento della colonna vertebrale, individuando i problemi di allineamento: il controllo della spina dorsale si estende dal collo fino al bacino ed è in grado di rilevare variazioni anche di mezzo grado nella postura. Inoltre l'innovazione principale di TruPosture risiede nel fatto che chi la indossa ha la possibilità di correggere in tempo reale la propria postura, grazie all'apposita applicazione per smartphone, e ad una leggera vibrazione localizzata sul punto della colonna vertebrale da correggere: successive vibrazioni indicheranno se si sta effettuando il movimento corretto oppure no. Ovviamente sarà necessario selezionare una delle quattro modalità prima dell'uso, (sedutoin piedistretching e personalizzato), in modo da ricevere sempre i consigli ideali nel momento giusto.




Possiede una batteria ricaricabile e nonostante ciò è facilmente lavabile in lavatrice, (infatti, i sensori si possono rimuovere), ed ha un trattamento di controllo degli odori antimicrobico per l'uso di tutti i giorni e per l'esercizio fisico.

sabato 5 settembre 2015

Enel, piano su banda ultra-larga e 30% di Se in vendita entro l'anno




Il piano di Enel sulla banda ultra-larga sarà operativo entro fine anno. L'ad del colosso elettrico italiano, Francesco Starace, si è soffermato sul piano per la banda ultra larga, per il quale è in fase di studio il beneficio derivante da un suo coinvolgimento. "Il piano sarà operativo entro fine anno", ha spiegato a margine del Workshop Ambrosetti, "perché una volta definito non manca nient'altro, mentre l'analisi sui costi che Enel sta portando avanti sarà completata entro la fine di questo mese", ha sottolineato l'ad.


"La società sta dialogando con tutti e stiamo facendo un'analisi molto dettagliata su oltre venti città piccole e medie nelle varie zone previste dal piano nazionale per validare l'intuizione che il nostro coinvolgimento abbatta significativamente i costi. Credo", ha aggiunto, "che alla fine di questo mese termineremo i lavori, poi bisognerà vedere in che forma si può realizzare la collaborazione e questo lo decideremo da settembre in avanti", ha detto Starace, confermando che dal secondo trimestre 2016 è prevista la sostituzione dei contatori digitali. 

Invece sul fronte slovacco, Starace ha dichiarato che Enel cederà alla ceca Eph il 66% di Slovenske Elektrarne e l'operazione sarà articolata in due step. "Abbiamo scelto il partner con cui trattare in esclusiva (Eph, ndr), e ora stiamo negoziando i dettagli della vendita con loro che avverrà in due fasi", ha dichiarato Starace.

"La prima cessione sarà intorno al 30-33% entro fine anno e la restante al completamento della ristrutturazione della centrale nucleare di Mochovce (atteso per il 2018, ndr)", ha aggiunto il top manager. Il completamento dei lavori a Mochovce, infatti, è stata la condizione posta dal governo slovacco, che detiene il 34% di Slovenske Elektrarne, per l'uscita di Enel.


La vendita della partecipazione nella società slovacca fa parte del piano di dismissioni da 5 miliardi di euro che Enel ha annunciato e da cui si aspetta la liquidità necessaria per finanziare i propri investimenti. La cessione della quota di Slovenske Elektrarne, il cui valore dell'equity è stimato tra gli 800 e i 900 milioni di euro, rappresenta quindi circa il 17% del piano di cessioni alla luce della partecipazione di Enel del 66%. Enel ha già deconsolidato il debito dell'utility slovacca per circa 600 milioni. A Piazza Affari il titolo Enel scende del 2,44% a 3,914 euro.

giovedì 3 settembre 2015

Cina: l’autobus elettrico che si ricarica in soli dieci secondi




Arriva dalla Cina l’autobus elettrico che si ricarica in soli 10 secondi. Entrato in servizio qualche settimana fa nella città di Ningbo è un’idea della China South Locomotive & Rolling Stock Corporation (CSR).
Arriva dalla Cina l’autobus elettrico con il sistema di ricarica più rapido al mondo. Prodotto dalla China South Locomotive & Rolling Stock Corporation (CSR) e attivo nella città costiera di Ningbo, l’autobus può essere ricaricato in soli 10 secondi. CRS è una società controllata di Stato, principalmente impegnata nello sviluppo di treni.
Il veicolo utilizzato per il trasporto pubblico si ricarica grazie ad un dispositivo situato sul tetto che consente la ricarica durante i tempi di salita e discesa dei passeggeri. L’ autobus sfrutta inoltre altri sistemi di ricarica che consentano la conversione e l’immagazzinamento di oltre l’80 % dell’energia sviluppata durante la frenata, riducendo il consumo elettrico dal 30 al 50%. Ciò è reso possibile grazie all’utilizzo di condensatori in carbonio ad alte prestazioni, che secondo quanto dichiarato dalla società hanno la capacità di scaricarsi e ricaricarsi per più di un milione di volte.
Non è la prima volta che dei super-condensatori vengono utilizzati nei mezzi di trasporto cinesi. Dal 2005 sono operativi nella città di Shanghai autobus che possono coprire una distanza di circa 7 miglia con una singola carica da 30 secondi, tempi di tre volte superiori rispetto a quelli necessari per ricaricare i mezzi operativi nella città di Ningbo.
Se il programma pilota dovesse superare la prova, la città di Ningbo prevede la messa in servizio di 1.200 autobus nei prossimi tre anni. Gli abitanti della città possono per ora godere di un itinerario da 24 fermate che si snoda su un percorso di 11 chilometri all’interno della città.

mercoledì 2 settembre 2015

In arrivo batteria ad idrogeno per smartphone che dura 1 settimana.




Realizzato prototipo iPhone 6 con nuova batteria - L’azienda britannica Intelligent Energy ha realizzato un prototipo di iPhone 6 dotato di una batteria che dura una settimana grazie all’energia prodotta da una cella a combustione d’idrogeno. I primi a vedere il prototipo e a svelare la notizia sono stati i giornalisti del quotidiano inglese Telegraph inviatati nei laboratori di Intelligent Energy a Loughborough. Secondo quanto raccontato il dispositivo sarebbe praticamente identico agli iPhone 6 disponibili sul mercato.

 
Ricarica effettuata con inserimento di cartuccia - Per ricaricare la cella bisogna semplicemente inserire una cartuccia di polvere di idrogeno nell’ingresso del jack audio. Per le versioni commerciali Intelligent Energy ipotizza però la possibilità di inserire sul lato del telefono un apposito slot dedicato. Come funziona la nuova batteria? Il meccanismo nell’apparenza è semplice. Le celle a combustibile producono elettricità grazie all’energia chimica che si sprigiona nella reazione fra ossigeno e idrogeno. Il processo genera come prodotto di scarto vapore acqueo che viene espulso dallo smartphone grazie alla presenza di due piccole griglie di ventilazione.
Problema: elevato costo delle cartucce - Tra gli addetti ai lavori già si vocifera di una possibile collaborazione con Apple ma è chiaro che l’innovazione è materia di interesse per tutto il settore. La strada verso il successo non si annuncia però semplice a causa degli elevati costi. Ciascuna ricarica dovrebbe costare circa 3 euro con una spesa annuale superiore quindi ai 150 euro. Convincere un grande numero di persone a questa spesa aggiuntiva per il proprio smartphone potrebbe essere molto difficile nonostante gli evidenti vantaggi della tecnologia.

mercoledì 26 agosto 2015

Il chiaro futuro delle celle solari totalmente trasparenti



Il sole è la fonte energetica più abbondante e rinnovabile a nostra disposizione sul pianeta Terra ed usato in modo diffuso può soddisfare la nostra richiesta globale di energia. Questo è uno dei motivi per cui il team di Ubiquitous Energia e Michigan State University ha affrontato la questione della trasparenza nella tecnologia delle celle solari ed è uscito chiaro vincitore.
Il problema principale rispetto all'utilizzo dell'energia solare è quella dello spazio. I pannelli fotovoltaici attuali occupano molto spazio e ciò impedisce di applicare tale tecnologia per la nostra vita di tutti i giorni. Per anni il focus della ricerca  è stato fare delle celle solari più piccole e trasparenti. Ciò consentirebbe loro di essere utilizzate al posto del vetro o plastica trasparente.
Le nuove celle solari completamente trasparenti permettono di essere attraversate dalla luce visibile ma la luce alla fine invisibile dello spettro viene selettivamente raccolta e utilizzata per l'energia elettrica.


La tecnologia invece di creare componenti sempre più piccoli da inserire nei pannelli è stato sviluppato un film invisibile oppure un rivestimento da applicare su materiali esistenti che a sua volta concentra l'energia solare.

I pannelli esistenti hanno circa un 22% di efficienza e assorbono tutte le frequenze dello spettro della luce mentre la nuova tecnologia delle celle solari trasparenti assorbe solo lo spettro di luce invisibile con la luce visibile che passa attraverso ed ha un'efficienza oggi di circa il 10%. Questa è solo l'inizio ma si prevede di raggiungere il 20%.

Le applicazioni sono di ampia portata e includono qualsiasi cosa, da edifici e veicoli a dispositivi mobili o finestre.


lunedì 10 agosto 2015



KUKA Italia inaugura un nuovo Application Centre e Showroom

Con un nuovo Application Center nelle dirette vicinanze della sede aziendale, KUKA Roboter Italia SpA ha inaugurato un settore completamente nuovo, in cui i clienti KUKA hanno a loro disposizione numerose celle robot di diverso tipo, da utilizzare a scopo formativo, informativo e di approfondimento tecnico professionale.
Le celle demo coprono i campi applicativi dei settori più vari, spaziando dai Consumer Goods al comando delle macchine e dalla programmazione tramite Siemens Sinumerik fino al KUKA Motion Control per cinematiche non antropomorfe e la saldatura robotizzata.
La festa di apertura in marzo ha presentato anche l'occasione per inaugurare il nuovo Showroom KUKA, un ambiente di prestigio per seminari e i convegni.